Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta wwf

Climate Change: le specie a rischio nel Mediterraneo

Immagine
Metà delle specie della Terra sono seriamente in pericolo: un rischio che potrebbe concretizzarsi entro la fine del secolo se non saranno ridotte le emissioni di CO2 . L'ultimo allarme, dei tanti lanciati nell'ultimo decennio, è arrivato sulla rivista   Climatic Change . Si tratta di uno studio del Wwf realizzato insieme all' università britannica dell'East Anglia ed all'a ustraliana James Cook University. Partendo da una ricerca molto più ampia che aveva esaminato l'impatto del riscaldamento globale su circa 80 mila specie di animali e piante in 35 aree del mondo ricche di biodiversità, il nuovo studio ha esaminato in particolare la situazione del Mediterraneo. In caso di aumento di 2 gradi della temperatura globale, il massimo concesso in base all'accordo parigino sul clima, quasi il 30% delle specie del Mediterraneo sarebbe a rischio. Il dato cresce a dismisura se invece, senza un calo delle emissioni di gas serra, la temperatura salisse di 4,5...

Riscaldamento globale e tartarughe marine

Immagine
Aumentano le temperature e nascono più tartarughe femmine . Il sesso infatti delle tartarughe verdi della Grande barriera corallina australiana dipende infatti dalla temperatura di incubazione delle uova . Più è caldo e più c'è la possibilità che nasca una femmina. A questa conclusione sono arrivati i ricercatori del Noa , l'Agenzia americana per le meteorologia ed il clima in uno studio condotto insieme all' università della California ed al Fondo Australiano per la natura: sono state prese in considerazione due popolazioni di tartarughe marine e si è visto come il rischio di una completa femminizzazione sia piuttosto alto. Le tartarughe verdi che si trovano più a Sud nella grande barriera corallina fanno registrare un tasso di femminizzazione che varia dal 65 al 69% mentre più a Nord, in un ambiente con temperature decisamente più alte, l e femmine rappresentano il 99,1% degli esemplari giovani il 99,8% dei subadulti e l'86,8% degli adulti. Dunque siamo vicinissim...

WWF e Marina Militare uniti per un Mediterraneo di qualità

Immagine
Sono sempre stato molto sensibile alle tematiche ambientali e la nomina nel 2016 ad ambasciatore di WWF Italia, in occasione del 50° Anniversario della sua fondazione è motivo di grande orgoglio. Si tratta di un riconoscimento assegnato in genere a personalità del mondo imprenditoriale e delle Istituzioni che si sono distinte nel corso della loro dirigenza per aver messo in atto misure volte alla tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Nel mio caso il riconoscimento era arrivo per la rinnovata collaborazione tra la Marina italiana ed il WWF nelle attività di divulgazione e sensibilizzazione sulla conservazione degli ambienti marini e costieri. Per la Marina Militare questo riconoscimento testimonia l’impegno costante a favore del mare e dell’ambiente sottolineando in modo sempre più deciso il   carattere duale della Marina Militare. Dal 2013, a 35 anni dalla prima cooperazione tra Marina Militare e WWF, è stata avviata una collaborazione dal nome “Il mare deve vivere”. A bordo del...