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Riscaldamento Globale: un 2017 da record per l'ambiente.

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Non era difficile intuirlo ma ora arriva la conferma ufficiale della Nasa: il 2017 è stato l'anno più caldo dal 1880 con una temperatura di 0.90 gradi Celsius sopra la media . I dati sono stati presentati dalla Nasa insieme all'Agenzia statunitense di meteorologia (Noaa) secondo la quale invece il 2017 sarebbe stato il terzo anno più caldo della storia. Questa differenza deriva da una diversa metodologia di calcolo della temperatura globale. Entrambe considerano l'ultimo quadriennio come il periodo più caldo della Terra che si sia mai avuto negli ultimi 138 anni. Su quanto avvenuto in precedenza non si hanno certezze dal momento che è solo dal 1880 che si ha la disponibilità dei dati. L'elevatissima temperatura che si è registrata nel 2017 non sarebbe stata determinata dal Nino , artefice del riscaldamento delle acque del Pacifico tropicale e che invece aveva fatto registrare valori record nel 2015 e nel 2016. L'anno più caldo in assoluto secondo la Nasa è stato...

Riscaldamento globale e tartarughe marine

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Aumentano le temperature e nascono più tartarughe femmine . Il sesso infatti delle tartarughe verdi della Grande barriera corallina australiana dipende infatti dalla temperatura di incubazione delle uova . Più è caldo e più c'è la possibilità che nasca una femmina. A questa conclusione sono arrivati i ricercatori del Noa , l'Agenzia americana per le meteorologia ed il clima in uno studio condotto insieme all' università della California ed al Fondo Australiano per la natura: sono state prese in considerazione due popolazioni di tartarughe marine e si è visto come il rischio di una completa femminizzazione sia piuttosto alto. Le tartarughe verdi che si trovano più a Sud nella grande barriera corallina fanno registrare un tasso di femminizzazione che varia dal 65 al 69% mentre più a Nord, in un ambiente con temperature decisamente più alte, l e femmine rappresentano il 99,1% degli esemplari giovani il 99,8% dei subadulti e l'86,8% degli adulti. Dunque siamo vicinissim...

Cambiamenti climatici e emergenza sanitaria

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I drastici cambiamenti climatici in atto non rappresentano solo una questione legata ai danni subiti dagli ecosistemi ma rischia di diventare anche un grande problema di sanità pubblica tanto da essere definita “emergenza sanitaria globale incombente”. Un durissimo allarme quello lanciato da un rapporto pubblicato su Lancet e redatto dai ricercatori di numerosi atenei con la partecipazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Organizzazione meteorologica mondiale e la Banca Mondiale. Secondo il rapporto, che ha esaminato 40 indicatori per monitorare gli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute globale, la salute di milioni di persone nel mondo sarebbe già seriamente compromessa, esponendoli ad esempio a pericolose ondate di calore od eventi meteorologici estremi, come abbiamo visto in Italia anche nei mesi scorsi. Questo tipo di eventi sono aumentati infatti nel mondo del 46%   tra il 2000 ed il 2013.   Il riscaldamento globale sarebbe anche responsabile della d...

L'adattamento dei coralli al riscaldamento delle acque

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Il riscaldamento globale prosegue nel suo infernale decorso eppure la natura sembra rispondere con una capacità di adattamento per certi versi impressionante. È quello che è stato ad esempio osservato con i coralli in grado di adattarsi ad oceani più caldi di fronte a particolari condizioni. Uno studio americano pubblicato sulla rivista Science Advances è arrivato a questa conclusione studiando i geni di alcune tipologie di corallo di acqua fredda nelle Isole Cook. Questi coralli sembrano avere nella loro genetica delle caratteristiche che li predispongono ad avere una certa tolleranza nei confronti del calore. E questo potrebbe permettere loro di potersi adattare alle temperature in costante aumento delle acque degli oceani. Si tratta comunque di un adattamento che prima o poi rischia di essere vanificato se il ritmo del riscaldamento globale proseguisse su questi ritmi, ecco dunque che diventa comunque urgente ridurre l'emissione di gas serra.   Simulando al computer vari scenar...

Innalzamento livello del Mediterraneo

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Il livello del Mediterraneo negli ultimi 1000 anni si è innalzato di circa 30 centimetri ma nei prossimi 100 anni gli esperti prevedono un aumento più che triplicato. La ricerca, per conto del gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite,   è stata coordinata dall'Enea. Nei prossimi 100 anni si registrerebbe dunque una chiara accelerazione del processo di innalzamento del livello dei mari, dovuto ai cambiamenti climatici in atto, in particolare l'aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera (un livello mai toccato prima di ora). In 1000 anni il livello del Mar Mediterraneo era aumentato da un minimo di 6 ad un massimo di 33 centimetri, un livello inferiore del 65 percento rispetto alle nuove proiezioni che stimano un innalzamento tra i 60 ed i 95 cm entro il 2100.   Le variazioni del livello del Mediterraneo sono state misurate attraverso 13 siti archeologici dislocati nelle varie coste di Spagna, Francia, Israele, Grecia ed Italia, nei luoghi dov...

I cambiamenti climatici nel Mediterraneo

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Quella del Mar Mediterraneo è una delle regioni più esposte all'aumento delle temperature che si accompagna ad una contemporanea riduzione delle precipitazioni: un'area in cui il cosiddetto Global Warming si manifesta molto più rapidamente rispetto agli oceani. L'evaporazione del Mediterraneo è predominante rispetto alle precipitazioni ed agli apporti fluviali, inoltre nel bacino orientale si sono recentemente registrate temperature record rispetto agli ultimi 500 anni. Con una siccità davvero devastante. Questo in sostanza l'allarme lanciato da Katrin Schroeder, una ricercatrice dell'Ismar-Cnr, Istituto di scienze marine del Consiglio Nazionale delle ricerche di Venezia che negli ultimi mesi ha coordinato due importati studi internazionali sull'argomento poi pubblicati su Scientific Reports in collaborazione con il National Oceanography Centre di Southampton e l'Institut National des Scienses et Technologies de la Mer di Salamboo. Negli ultimi 20 anni...