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Sicurezza marittima: la sorveglianza del futuro passa dai satelliti e dai big data.

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Sicurezza marittima: la sorveglianza del futuro passa dai satelliti e dai big data.di Ammiraglio Giuseppe de Giorgi
In tutto il mondo si stanno studiando sofisticati sistemi a pilotaggio remoto specializzati nel soccorso in mare ed anche il nostro Paese è in prima linea nello sviluppo di questi nuovi sistemi. Dopo le prime sperimentazioni, l’uso di questi droni si ...

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Un mare da salvare: iniziative pubbliche e private contro l’inquinamento marino.

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Le recenti giornate internazionali dedicate all’Ambiente ed alla salvaguardia dell’ambiente marino hanno saputo portar all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni uno dei più gravi problemi ecologici della nostra storia: i nostri mari stanno soffocando. Considerando, infatti, che ogni anno produciamo più di 300 milioni di tonnellate di plastica, e che di queste almeno 8 milioni finiscono in mare, entro il 2050, se non cambieremo stile di vita subito, ci ritroveremo in un mondo che avrà più plastica che pesci. L'uso globale della plastica è, infatti, aumentato di 20 volte negli ultimi 50 anni e si prevede che raddoppierà di nuovo nei prossimi 20 anni. In più, sempre a livello globale, solo il 14% della plastica viene raccolto per il riciclaggio. Si tratta di un tasso di riutilizzo di gran lunga inferiore ad altri materiali come la carta (58%), il ferro e l'acciaio (a quota 90%). Un'emergenza globale che riguarda ogni aspetto della nostra vita: la plastica è nell'a…

Accordo migranti, chi può ritenersi soddisfatto e cosa dice l’accordo UE?

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Accordo migranti, chi può ritenersi soddisfatto e cosa dice l’accordo UE?di Ammiraglio Giuseppe de Giorgi
I 28 leader hanno trovato un’intesa sulle conclusioni del Consiglio europeo, inclusa l’immigrazione, ha annunciato il 29 giugno su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al termine di una maratona notturna per la difficile trattativa ...

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Chiusura porti e diritto internazionale, cosa rischia l’Italia?

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Chiusura porti e diritto internazionale, cosa rischia l’Italia?di Ammiraglio Giuseppe de Giorgi
Mentre in America il Time, per parlare della crisi dei migranti esplosa negli Stati Uniti dopo la linea della tolleranza zero applicata dall’amministrazione Trump, dedica la copertina della sua prossima edizione all’iconica immagine della bimba...

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Addio a bicchieri e posate di plastica, Ue pronta allo stop.

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Potremmo presto dire addio a bicchieri e posate di plastica. La Commissione Europea sembra voler dare una sterzata alla produzione di rifiuti ed alla raccolta differenziata inserendo questa ed altre misure nella direttiva sulla riduzione dell'inquinamento da plastica. Non si tratta dell'unica novità radicale che potrebbe ben presto arrivare nel settore. Si mira anche a ridurre i recipienti usa e getta per alimenti, i produttori di imballaggi potrebbero essere ben presto costretti a pagare direttamente il costo dello smaltimento, negli imballaggi compariranno annunci sulla pericolosità dell'inquinamento da plastiche, i tappi dei contenitori di bevande rimarranno attaccati alla confezione per evitare vengano dispersi. Diventeranno sostanzialmente “illegali” tutta una serie di posate e piatti usa e getta in plastica, cotton fioc, cannucce, bastoncini dei palloncini gonfiabili, bastoncini per mescolare le bevande. Se le aziende che li producono vorranno continuare a realizzarli dovranno…

Climate Change: le specie a rischio nel Mediterraneo

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Metà delle specie della Terra sono seriamente in pericolo: un rischio che potrebbe concretizzarsi entro la fine del secolo se non saranno ridotte le emissioni di CO2. L'ultimo allarme, dei tanti lanciati nell'ultimo decennio, è arrivato sulla rivistaClimatic Change. Si tratta di uno studio del Wwf realizzato insieme all'università britannica dell'East Anglia ed all'australiana James Cook University. Partendo da una ricerca molto più ampia che aveva esaminato l'impatto del riscaldamento globale su circa 80 mila specie di animali e piante in 35 aree del mondo ricche di biodiversità, il nuovo studio ha esaminato in particolare la situazione del Mediterraneo. In caso di aumento di 2 gradi della temperatura globale, il massimo concesso in base all'accordo parigino sul clima, quasi il 30% delle specie del Mediterraneo sarebbe a rischio. Il dato cresce a dismisura se invece, senza un calo delle emissioni di gas serra, la temperatura salisse di 4,5 gradi: in questo…

Plastica negli oceani: la prima mappa spaziale.

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