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Addio a bicchieri e posate di plastica, Ue pronta allo stop.

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Potremmo presto dire addio a bicchieri e posate di plastica. La Commissione Europea sembra voler dare una sterzata alla produzione di rifiuti ed alla raccolta differenziata inserendo questa ed altre misure nella direttiva sulla riduzione dell'inquinamento da plastica. Non si tratta dell'unica novità radicale che potrebbe ben presto arrivare nel settore. Si mira anche a ridurre i recipienti usa e getta per alimenti, i produttori di imballaggi potrebbero essere ben presto costretti a pagare direttamente il costo dello smaltimento, negli imballaggi compariranno annunci sulla pericolosità dell'inquinamento da plastiche, i tappi dei contenitori di bevande rimarranno attaccati alla confezione per evitare vengano dispersi. Diventeranno sostanzialmente “illegali” tutta una serie di posate e piatti usa e getta in plastica, cotton fioc, cannucce, bastoncini dei palloncini gonfiabili, bastoncini per mescolare le bevande. Se le aziende che li producono vorranno continuare a realizzarli dovranno…

Climate Change: le specie a rischio nel Mediterraneo

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Metà delle specie della Terra sono seriamente in pericolo: un rischio che potrebbe concretizzarsi entro la fine del secolo se non saranno ridotte le emissioni di CO2. L'ultimo allarme, dei tanti lanciati nell'ultimo decennio, è arrivato sulla rivistaClimatic Change. Si tratta di uno studio del Wwf realizzato insieme all'università britannica dell'East Anglia ed all'australiana James Cook University. Partendo da una ricerca molto più ampia che aveva esaminato l'impatto del riscaldamento globale su circa 80 mila specie di animali e piante in 35 aree del mondo ricche di biodiversità, il nuovo studio ha esaminato in particolare la situazione del Mediterraneo. In caso di aumento di 2 gradi della temperatura globale, il massimo concesso in base all'accordo parigino sul clima, quasi il 30% delle specie del Mediterraneo sarebbe a rischio. Il dato cresce a dismisura se invece, senza un calo delle emissioni di gas serra, la temperatura salisse di 4,5 gradi: in questo…

Plastica negli oceani: la prima mappa spaziale.

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Artico: l'estensione del ghiaccio marino ai minimi storici.

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Il ghiaccio marino artico è ai minimi storici. Lo scorso 17 marzo, secondo i dati diffusi dalla Nasa, è stato il giorno in cui il ghiaccio che ricopre il mare dell'Artico ha riportato un'estensione annuale di 14,48 milioni di chilometri quadrati, si è trattato del giorno in cui si è registrato il picco massimo dell'anno. Un'estensione che supera di soli 60 mila chilometri quadrati rispetto a quella registrata nel 2017 che aveva fatto registrare il picco storico negativo. Quindi siamo davvero a livelli bassissimi, basta considerare che siamo sotto di 1,16 milioni di chilometri quadrati di copertura ghiacciata rispetto alla media 1981-2010. Come dire che manca all'appello una superficie pari Germania, Spagna e Italia messe insieme. Le misurazioni satellitari dellivello del ghiaccio marino artico sono cominciate 39 anni fa, registrandone nel corso del tempo una costante riduzione. In particolare il processo si è nettamente velocizzato negli ultimi quattro anni, con i …

Tra conferme e frenate diplomatiche, la missione italiana in Niger prosegue

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Tra conferme e frenate diplomatiche, la missione italiana in Niger proseguedi Ammiraglio Giuseppe de Giorgi
La missione italiana in Niger è in stallo, anzi no prosegue senza problemi. A leggere le notizie delle ultime settimane sull’argomento si capisce piuttosto che c’è ancora molto da chiarire sull’intervento dell’Italia per bloccare il flusso dei migranti

Articolo completo Tra conferme e frenate diplomatiche, la missione italiana in Niger prosegue

Il nucleare, ago della bilancia in un possibile conflitto israeliano - iraniano

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Il nucleare, ago della bilancia in un possibile conflitto israeliano - iranianodi Ammiraglio Giuseppe de Giorgi
Il 12 maggio l’Europa doveva decidere come modificare l’accordo nucleare con l’Iran. Trump deciderà cosa fare nei giorni seguenti. L’Iran teme quella data, ma si sente forte del sostegno della Russia che ha basato la sua presa sulla Siria ...

Articolo completo Il nucleare, ago della bilancia in un possibile conflitto israeliano - iraniano

Depurazione delle acque: filtri a biomassa adesa

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Il mistero è durato una decina di giorni: un numero impressionante di dischetti di plastica si erano riversati in alcuni tratti di costa del mar Tirreno centrale, soprattutto nei pressi dell'isola di Ischia, sul litorale campano ed in quello laziale, tra Anzio e Fiumicino. Piccoli dischi bianchi della grandezza di una cialda da caffè con una grata all'interno. Il dilemma è stato poi risolto grazie al lavoro del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera che ha accertato un'altissima presenza di questi filtri nelle vicinanze di un impianto di depurazione nei pressi della foce del Sele. Si trattava per l'esattezza di "filtri a biomassa adesa" utilizzati per la depurazione delle acque reflue. Dal Sele finivano poi sul Tirreno e trasportati dalle correnti arrivavano alle coste della Campania e del Lazio fino ad arrivare addirittura sul litorale sud della Toscana.È stato così sequestrato dalla Capitaneria di Porto di Salerno, su input della Procura, l'i…